Le leggende dell’Uomo Selvatico

Le leggende dell’Uomo Selvatico

Sono numerose le leggende che narrano dell’Uomo Selvatico, diffuse in particolare lungo tutto l’arco alpino. Il suo nome può variare: om sarvadzo (Val d’Aosta), òm servaj e urciat (Piemonte), om pelos, om salvàrech e salvanel nella zona dolomitica, wilder Mann in Alto Adige e Bilmon in valle dei Mocheni in Trentino.
Se le denominazioni cambiano, le leggende hanno tratti comuni: l’Uomo Selvatico può essere spaventoso e aggressivo ma il più delle volte insegna agli uomini a fare il formaggio e svela loro i segreti della natura. Ma se gli uomini lo trattano male o lo deridono, ritorna disgustato nel folto del bosco, e se non si mostrano curiosi interrompe i suoi insegnamenti.
I video che seguono sono stati gentilmente messi a disposizione dal METS, Museo etnografico di San Michele all’Adige (TN) che sentitamente si ringrazia.

"L’Òm Pelós"

da Guglielmo Bertagnolli, Il Basadone, in “Pro Cultura”, 1910

"El Capitèl de l’Òm Selvadech"

da Don Lorenzo Felicetti, Centoventi leggende del Trentino 1934

"L fus de or"

da Hugo de Rossi di S. Giuliana, Fiabe e leggende della val di Fassa, 1984

Uomini selvatici in Val del Fèrsina

da G. Šebesta, Fiaba-Leggenda dell’alta Valle del Fersina 1980