Il volto dell’Uomo Selvatico

Il volto dell’Uomo Selvatico

In Europa le raffigurazioni artistiche dell’Uomo Selvatico rappresentate in affreschi, dipinti, arazzi​, insegne araldiche, vetrate, avori, statuette, miniature ecc., mostrano continuità dal Medioevo a Rinascimento. Persistono anche nei secoli successivi, trasformate più che altro in motivi ornamentali.

Alla grande varietà di media corrisponde una certa stabilità nell’iconografia che rispecchia le caratteristiche generali della ‘specie’: corpo villoso ad eccezione del volto, delle mani, dei piedi (alle volte anche delle ginocchia e dei gomiti), e del sesso, celato ma visibile sotto la peluria, capigliatura folta e disordinata spesso intrecciata con rami e fronde; bastone o clava come armi di difesa od offesa.