Sulle porte, sui passaggi, sulle locande

Sulle porte, sui passaggi, sulle locande

In questi luoghi è facile trovare rappresentazioni dell’Uomo Selvatico che esercita qui, in analogia con l’Ercole classico, il ruolo di protettore degli ingressi. A Sacco ciò è reso evidente dalla scritta che accompagna la figura “e[go] sonto un homo salvade/go per natura chi me offende/ge fo pagura”, e dalla posizione, proprio a lato della porta di ingresso alla stanza.
Esistevano anche locande chiamate con il suo nome o che utilizzavano la sua figura come richiamo per i viaggiatori: emblematico il caso del gigantesco Uomo Selvatico in legno di Bressanone, o il delicato affresco sulla facciata di una locanda a San Michele all’Adige (TN), dove un Uomo e una Donna Selvatici dispensano saggi consigli agli avventori.

Uomo Selvatico con tre teste

Ignoto intagliatore statua lignea originariamente dipinta in verde

XVI secolo (?) Bressanone (BZ), incrocio Portici minori e maggiori

Una grande statua in legno (ca. 2,70 m) di Uomo Selvatico, visibile da lontano e da diverse direzioni, è posta all’esterno di un edificio nei pressi del quale è documentata, a partire dal Quattrocento, una locanda. È probabile che ne fosse l’insegna, secondo un uso particolarmente diffuso a nord delle Alpi, che ‘sfrutta’ una delle principali funzioni attribuite al Selvatico: il ruolo di protettore delle soglie, degli ingressi, degli ambienti domestici e di pubblica accoglienza.

San Michele all'Adige

EX locanda All'Aquila rossa - san michele all'adige

L’Uomo e la Donna Selvatici dipinti sulla facciata meridionale dell’ex locanda all’Aquila Rossa a San Michele all’Adige (TN) sono particolarmente importanti perché testimoniano senza ombra di dubbio che i Selvatici erano effettivamente utilizzati tra Quattro- e Cinquecento come insegne di pubblici ritrovi. Fanno infatti parte di una più articolata raffigurazione, che si estendeva anche su tutta la facciata occidentale dell’edificio, e che pubblicizzava i servizi offerti: la possibilità di fare un bel bagno, di conversare in compagnia e anche di essere allietati da una bella fanciulla. I due Selvatici con i loro cartigli che invitano alla discrezione (“Parla poco e ascolta assai” raccomanda la Donna; “Non dire a nessuno chi sei, così nessuno ti dirà chi sei”, le fa eco l’Uomo), ricordano ai viandanti che le locande erano anche ritrovi di spie e malintenzionati.

Insegna ristorante

trattoria dell'uomo selvatico, Via Giovanni Battista Cerletti, 28, 23022 Chiavenna SO. 

Fino in tempi recenti, esisteva a Chiavenna (SO) la trattoria dell’Uomo Selvatico.